sabato 12 luglio 2014

Riso bianco alla creola con fegatini trifolati al profumo di zenzero

 

 

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Finalmente ho trovato casa;evvivaaaa!! Non ne potevo piú di muovermi per casa facendo slalom tra gli scatoloni. Adesso,peró, bisogna spostarli,tutti quei maledetti scatoloni e mettere via tutte le ultime cose. Lavoraccio!!
Pazienza,l'importante é aver trovato alloggio anche se  in extremis (il giorno 15 dobbiamo consegnare le chiavi sí o sí!!!)e anche se,pur essendo molto carina,é un po piú piccola di quella dove vivevamo. Cerchiamo di guardare i lati positivi:é vicinissima al lavoro e ha una bella e grande terrazza (sproporzionata...é piú terrazza che altro..) e soprattutto:non ce ne sono altre!
Mi sa che questo sará l'ultimo post che pubblico perché dobbiamo spostare la linea e aspettare che la compagnia telefonica reinstalli il tutto nel nuovo domicilio. Quindi:se non mi vedrete per un pó é perché saró,ahimé,senza internet.....sigh...sob...snif.. ma torneró non appena posibile!!

Intanto vi lascio questo classico piatto unico,ma con un tocco leggermente diverso.



Riso alla creola con fegatini trifolati al profumo di zenzero


Per il riso alla creola:
350 gr di riso(chicco lungo)
cipolla tritata
olio e.v.o.
acqua
sale

Questa é la ricetta del riso bianco alla creola che usano molto fare nei paesi del centro e sud America. 
Lo usano per accompagnare quasi tutto. 
Io l'ho imparato durante i miei anni passati nella mia amata Costa Rica e l'ho adattato al mio gusto (loro ci mettono anche peperone verde e,a volte aglio e/o ají;io lo preferisco con solo cipolla. A volte con parecchia cipolla.).
Per prima cosa lavare il riso;io lo metto in un colapasta con fori piccoli e lo passo direttamente sotto l'acqua corrente muovendolo con la mano.
In una casseruola versare un filo d'olio e soffriggervi la cipolla finché sará trasparente,versarvi il riso lavato e lasciarlo insaporire un attimo(non deve tostarsi come per il risotto),salate;aggiungere l'acqua. 
L'acqua dovrá essere esattamente il doppio del riso in volume (non in peso!). Misuratelo cosí:prima di lavarlo vedere quanti bicchieri sono,userete il doppio di acqua.

Cuocere a fuoco vivo finché comincia a bollire e poi abbassate il fuoco e continuare la cottura semi-coperto fino a completo assorbimento dell'acqua. Non dovrete MAI mescolarlo!Quando l'acqua sará completamente assorbita il riso sará cotto. Eventualmente provatelo introducendo una forchetta e prelevando una piccola quantitá dal fondo (in superficie é sempre un pochino piú "al dente" che sul fondo).

Io,quando lo faccio, ne preparo una quantitá considerevole perché mi risolve molti pasti serali,da solo o,magari,saltandolo in padella aggiungendo verdure o formaggioo per accompagnare uova al burro o altre cose.

Per i fegatini trifolati al profumo di zenzero:
500 gr di fegatini di pollo
1 cucchiaio di zenzero fresco grattuggiato
100 ml di vino bianco
2 spicchi di aglio
prezzemolo
olio e.v.o.
sale

Lavare e pulire i fegatini di pollo e tagliarli a pezzotti.
In una padella scoffriggere in l'olio l'aglio tritato,aggiungervi i fegatini,salare e lasciarli colorire. Versare il vino ,aggiungere lo zenzero e il prezzemolo e cuocere circa 6 o 7 minuti a fuoco piuttosto vivo.

Servire con il riso alla creola.



Arroz blanco estilo criollo con hígados de pollo salteados con toque de jengibre



Por fin he encontrado casa;oleeeeee! Ya no aguantaba más hacer slalom por la casa haciendo entre las cajas. Y ahora toca mover todas esas malditas cajas y guardar todas las últimas cosas. Llega el trabajo duro!
Paciencia, lo importante es haber encontrado un alojamiento en el último minuto ya que el día 15 tenemos que entregar las llaves sí o sí!) , aunque, no obstante sea  muy bonito, es un poco más pequeño que el en que vivíamos. Miramos a los aspectos positivos: es muy cerca al trabajo y tiene una hermosa y amplia terraza (la terraza es desproporcionada ... la casa es más terraza que otra cosa ..) y lo más importante: no hay otro!
Creo que esto va a ser el último mensaje que publico ya que hay que mover la línea adsl y esperar a que la compañía de teléfonos vuela a instalarla en el nuevo hogar. Por lo tanto: si no me ves por un poco es porque voy a estar, por desgracia, sin internet ..... suspiro ... sollozo ... doble sollozo .. pero voy a estar de vuelta tan pronto como sea posibile!

Mientras tanto, os dejo este plato clásico (por lo menos en Italia), pero con un toque un poco diferente;el jengibre y el arroz cocinado al estilo criollo.




Arroz blanco estilo criollo con hígados de pollo salteados con toque de jengibre



Para el arroz criollo:

350 gramos de arroz (de grano largo)
cebolla picada 
 aceite
agua
sal

Esta es la receta para el arroz
blanco criollo muy utilizado en los países de Centro y Sur América.  
Lo usan para acompañar a casi todo.  
Lo he aprendido a lo largo de mis años vividos en mi querida Costa Rica y lo he adaptado a mi gusto (ellos usan también poner pimiento verde y ,segun el gusto de uno,ajo y ají; yo lo prefiero con sólo cebolla. A veces con mucha cebolla.).
Primero lave el arroz; yo lo pongo en un colapasta con agujeros pequeños y lo paso directamente bajo el chorro de agua removiendo con la mano.

En una cacerola, verter un poco de aceite de oliva y la cebolla y sofreir hasta que será transparente, verter el arroz lavado y dejar que coja sabor sabor  un momento (no tiene que  tostarse como para el risotto), agregar la sal, agregar el agua. El agua debe ser exactamente el doble del arroz en volumen (no en peso!). Yo lo mido así: antes de lavarlo ver cuántos vasos son, y se utilizará el doble de agua.
Cocine a fuego alto hasta que comience a hervir y luego bajar el fuego y cocinar medio-cubierto hasta que se absorba completamente el agua. 

No se debe remover NUNCA!  
Cuando el agua se absorba por completo el arroz estará cocinado. Si es necesario provarlo; introducir un tenedor y tomar una pequeña cantidad de la parte inferior (en la superficie es siempre un poco más "al dente" que en la parte inferior).

Yo, cuando lo hago, preparo una cantidad considerable porque resuelve muchas cenas, ya sea solo o, tal vez, ssalteado en una sartén agregando verduras o queso o para acompañar los huevos fritos u otras cosas.

Para el hígado de pollo salteado con sabor a jengibre:

500 gramos de hígados de pollo
1 cucharada de jengibre fresco rallado
100 ml de vino blanco
2 dientes de ajo
perejil
aceite de oliva extra virgen
sal

Lavar y limpiar los hígados de pollo y cortarlos en trozos.
En una sartén con aceite sofreir ajo picado, añadir los hígados de pollo, sazonar con sal y dejar que se doren. Verter el vino, añadir el jengibre y el perejil y cocer unos 6 o 7 minutos. 

Servir con arroz criollo.






lunedì 7 luglio 2014

Torta di cioccolato con mousse alla menta

 

 

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Domenica. Il mio giorno di riposo,ma ho duemila cose da fare....
Fa niente;faccio un break per pubblicare questa deliziosa torta che era in ansiosa attesa di uscire dal limbo delle bozze.
Eccola!! 
É stato amore a prima vista da quando l'ho vista qui.

Menta e cioccolato=After-Eight e ricordi di una settimana bianca con la scuola al Tonale...una mia amica,anche lei super golosa di questi famosi cioccolatini,Anna (ti ricordi?)...e un'abbuffata bestiale,inumana tra una sciata,una seduta spiritica(ahahaha...era una moda a quei tempi..) e tante chiacchere....


Torta di cioccolato con mousse alla menta

Per la torta al cioccolato
300 gr di farina
200 gr di zucchero
200 gr di burro
150 gr di cioccolato fondente
1 bustina di lievito
4 uova
2 cucchiai di latte

 Per la mousse alla menta
150 gr di zucchero a velo
250 ml di panna
2 cucchiai di menta fresca triturata
10 gr di colla di pesce 

Fondere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde.
Sbattere lo zucchero con il burro,che avrete tolto qualche ora prima dal frigorifero,fino a quando non sará un composto spumoso. Aggiungere la farina e il lievito setacciati,il latte, e,subito dopo,un uovo. Amalgamare benissimo il composto e poi aggiungere le uova una a una. Aggiungere il cioccolato fuso.
Versare in una tortiera di 26-28 cm (io l'ho fatta in una da 24,per errore,ma é meglio una piú grande)e infornare in forno preriscaldato a 170º per 45 min circa. Fará fede la prova stecchino.
Quando la torta sará pronta va fatta raffreddare. Io l'ho tolta,una volta cotta e quasi fredda,dallo stampo,l'ho fatta raffreddare completamente su una griglia e poi l'ho rimessa nella tortiera apribile mettendo un foglio di carta forno sul fondo in questo modo:ho tagliato un foglio e l'ho lasciato rettangolare,l'ho appoggiato sul fondo dello stampo, ho appoggiato sopra l'anello dello stampo e l'ho poi chiuso,in modo che fuoriuscisse il foglio. (Cosí é piú facile farla scivolare,una volta pronta,sul piatto).
Preparare la mousse. Fare ammollare la colla di pesce in poca acqua.Strizzarla e farla sciogliere a bagnomaria in pochissima panna. Quando sará quasi fredda aggiungere ancora un pochino di panna. Montare il resto della panna con lo zucchero,aggiungere la menta e ,mentre si stará montando,aggiungere la panna con la colla di pesce.
Versare sulla torta e mettere in frigorifero per almeno 5 ore.
Consiglio:quando tritate la menta fate attenzione a non esagerare o passerá da un bel color verde a un colore quasi nero (come é successo a me...sigh...avrebbe dovuto essere una mousse verde....)




Tarta de chocolate con mousse de menta


Domingo. Es mi día libre, pero tengo dos mil cosas que hacer ....
No importa, me tomo un descanso para publicar esta deliciosa tarta que estaba esperando ansiosamente para salir del limbo de los borradores.

Aquí la tenéis!

Fue amor a primera vista cuando lo vi aquí.


 Menta ey chocolate=After-Eight y recuerdos de una semana con la escuela al Passo del Tonale a esquiar... mi amiga Anna,ella tambien super golosa de estas famosas chocolatinas,(Anna, recuerdas?)...hincharse de estas delicias entre un poquito de esquí,una session de espiritismo(jajajaj...era una moda en esta época) y muchas charlas de chicas ....



Tarta de chocolate con mousse de menta

 

Para el pastel de chocolate
300 gramos de harina
200 gramos de azúcar
200 gramos de mantequilla
150 gramos de chocolate negro
1 sobre de levadura
4 huevos
2 cucharadas de leche

Para la mousse con menta
150 gramos de azúcar glas
250 ml de nata 

2 cucharadas de menta fresca triturada
10 gramos de gelatina en hojas

Fundir el chocolate al baño maría o en el microondas.
Batir el azúcar con la mantequilla que se deberá sacar de la nevera un par de horas antes, hasta que será una mezcla espumosa. Añadir la harina y la levadura en polvo tamizada,la leche y, poco después, un huevo. Revolver bien la mezcla y luego añadir los demás huevos uno a uno. Agregar el chocolate derretido.
Verter en un molde de 26 a 28 cm (yo he usado uno de 24, por error, pero es mejor uno más grande) y llevar al horno precalentado a 170 º durante 45 minutos más o menos. Hacer la prueba del palillo para controlar si está lista.
Cuando la torta está lista dejarla enfriar. Yo la he quitado, una vez cocida, y casi frío, del molde, y lo he echo enfriar completamente sobre una rejilla ; luego la he puesto nuevamente en el molde(de los que se abran) colocando una hoja de papel de horno en la parte inferior de esta manera: he cortado una hoja y la he puesto en la base  del molde, luego he puesto en cima el anillo del molde y lo he cerrado , por lo que el papel sale por el perímetro. (Así es más fácil,una vez lista,pasarla en el plato).
Preparar la mousseRemojar la gelatina en un poco de agua.Escurrirla y disolverla en un bañomaria  con un poco de nata. Cuando esté casi fría  añadir un poco más de nata. Montar el resto de la nata con el azúcar, añadir la menta y, mientras estará todavía subiendo, añadir la nata con la gelatina.
Verter sobre el pastel y refrigerar por lo menos 5 horas.

Consejo: Cuando triturad la menta cuidado de no exagerar o pasará de un bonito color verde a un color casi negro (como ha sucedido a mí ... uff ... debería haber sido una mousse verde ....)





giovedì 3 luglio 2014

La Farinata

  

 

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Le mie vacanze sono agli sgoccioli e quasi ringrazio il cielo;non facevo vacanze da non ricordo neppure piú quanto tempo,ma queste sono le peggiori di tutta la mia vita! Tra i problemi di salute (dovuti allo stress), il dover inscatolare tutto in vista del trasloco,che speravo di fare durante le vacanze,e l'impossibilitá di trovare un nuovo alloggio (non si capisce cosa succeda ,ma non ci sono case in affitto...é pazzesco!), l'insicurezza relativa al contratto di lavoro che dovevano rifarmi (meno male e venerdí comincio),mio figlio in ricerca disperata di un lavoretto per l'estate(..e anche questo é risolto;lunedí comincia)e adesso il dover vivere in mezzo a scatoloni e col minimo indispensabile(ma mai quello che credi di aver lasciato fuori ..) fuori dalle scatole...
....e io che speravo di farmi le mie vacanze quasi tutte in spiaggia!!! Con tutti questi stress,e altri che non vi sto a raccontare,sono riuscita ad andarci solo due volte e col pensiero fisso sui vari problemi....
Altra cosa che speravo fare durante queste vacanze era dedicarmi a cucinare cose che,quando lavoro,non riesco per questioni di tempi tecnici. Speravo di fare pane,dolci complicati e mille altre cose..figuriamoci...neppure quello.

Meno male, peró ,che sono riuscita a preparare una cosa che mi frullava per la testa da tempo:la farinata!! Che buonaaaa!!
La farina di ceci che sono riuscita,miracolosamente,a trovare qui non é proprio come quella che ci vorrebbe...é troppo fine...quasi zucchero a velo,ma era fantastica lo stesso.
Si dice che la farinata sia nata per caso alla fine del 1200 quando delle navi genovesi,al ritorno da una battaglia,si trovarono in mezzo a una tempesta;nella dispensa si rovesciarono dei barili di olio e dei sacchi di ceci e tutto si mescoló con l'acqua di mare. Avendo poche provviste recuperarono il miscuglio e lo misero ad asciugare al sole prima di mangiare quella specie di frittella. Sembra poi che i genovesi,di nuovo in terra,perfezionarono la ricetta fino a produrre la farinata che si conosce oggi. 
In Liguria, regione di cui é tipica, la farinata ha nomi diversi secondo la zona e anche la ricetta subisce diverse variazioni per l'aggiunta di altri ingredienti secondo la zona.   Si puó trovarla con aggiunta di cipolle,di prezzemolo,di carciofi,di rosmarino e,fantastica e famosissima,quella con i gianchetti. Un pezzo di farinata con un buon bicchiere di vino é un mangiare da re!

 

 

La Farinata

Ingredienti per una teglia rotonda da 40-50 cm
(Io l'ho fatta nella leccarda del forno rapportando le dosi a 500gr di farina di ceci)

300 gr di farina di ceci
900 ml di acqua
1 bicchiere di olio e.v.o.
sale-pepe

Mettere in una ciotola la farina di ceci  e aggiungere l'acqua poco alla volta mescolando perché non si formino grumi. Lasciare riposare fuori dal frigorifero per 4 o 5 ore coperto (ma se,per questioni di tempo la lasciate di piú non succede nulla. Se dovete lasciarla un giorno per l'altro é consigliabile tenere in frigorifero e toglierla un paio d'ore prima di usarla). 
Passato questo tempo,se si é formata schiuma,schiumatela con la schiumarola e se volete potete passarla per un colino per eliminare eventuali grumi. 
Aggiungere il sale e mezzo bicchiere di olio alla miscela. Versare l'altro mezzo bicchiere d'olio nella teglia coprendola uniformemente e poi versarvi anche il composto di ceci.
Far cuocere in forno preriscaldato a  220º circa per 15-20 minuti o fin a quando sará di un bel color nocciola.
Quando sará cotta cospargerla con pepe appena macinato e ancora un pó di sale e servire calda a fette.
Potete servirla come aperitivo o come piatto principale accompagnata da formaggi e salumi. É molto buona cosparsa da un trito di rosmarino fresco e olio,di gorgonzola spalmato quando sia ancora caldissima,di pesto o al naturale.





La Farinata

 Mis vacaciones se están terminando y casi hay que decir:gracias al cielo!!,No tengo vacaciones... ni siquiera... recuerdo hace cuánto tiempo pero estas son las peores de toda mi vida! Entre los problemas de salud (debido al estrés), la necesidad de preparar cajas  en vista de la mudanza, que tenía la esperanza de hacer durante las vacaciones, y la imposibilidad de encontrar un nuevo apartamento (no se sabe lo que pasa, pero no hay casas de alquiler ... es una locura), la inseguridad sobre el contrato de trabajo que debían volver a hacerme (gracias a Dios esto está resuelto y empiezo el viernes), mi hijo buscando desesperadamente un trabajo para el verano (.. y esto también ha sido resuelto;el Lunes comienza) y ahora tener que vivir en medio de cajas y con el mínimo indispensable (pero nunca lo que piensas que has dejado fuera ..) fuera de las cajas ...
 .... Yo que esperaba pasare casi todas mis vacaciones en la playa! Con todo este estrés, y otros que ni os cuento, he podido ir sólo dos veces y con la mente fija en los varios problemas ....

Otra cosa que yo esperaba hacer durante estos días de vacaciones era dedicarme a cocinar cosas que, cuando trabajo, no puedo por razones de tiempo técnico. Tenía la esperanza de hacer pan, pasteles y muchas otras cosas complicadas .. que va ... ni siquiera eso...

Lo bueno es que, a pesar de todo, he podido preparar algo que tenia en la cabeza desde hace tiempo: la farinata! Qué buenaaaa!

La harina de garbanzos, que he podido encontrar, milagrosamente aquí no es exactamente igual a lo que haría falta ... es demasiado fina ... casi igual que el azúcar en polvo, pero ha salido bien todo lo mismo.

Se dice que la farinata nació por casualidad en 1200 cuando los barcos genoveses, de regreso de una batalla, se encontraron en medio de una tormenta, en la despensa se ​​volcaron  barriles de aceite de oliva y bolsas de garbanzos y todo se mezcló con agua de mar. Después de haber recuperado la mezcla(tenían muy pocas provisiones) la pusieron a secar al sol antes de comer ese tipo de pan-tortilla. Parece, pues, que los genoveses, de vuelta en la tierra, perfeccionaron la receta hasta lograr la farinata que hoy conocemos.

En Liguria, la región de donde es típica, la farinata tiene diferentes nombres dependiendo de la zona y también hay varios cambios en la receta, añadiendo otros ingredientes dependiendo de la zona. Se puede encontrar con la adición de cebolla, de perejil, de alcachofas, de romero, y,la más famosa,la que lleva "gianchetti" (son las crías de pescado azul). Un pedazo de farinata con una buena copa de vino es un alimento de rey!





La Farinata


 Ingredientes para un molde  redondo de 40-50 cm
(Yo la  he hecho en la bandeja del horno con  500 gramos de harina de garbanzos y lo demás en proporcion)

 
300 gramos de harina de garbanzos

 
900 mililitros de agua

 
1 vaso de aceite de oliva extra virgen.

 
sal y pimienta

Poner la harina
de garbanzos en un tazón  y añadir agua un poco a la vez, revolviendo de manera que no se formen grumos. Dejar reposar fuera de la nevera durante 4 o 5 horas cubiertos (pero si, por razones de tiempo, se deja más tiempo no pasa nada. Si tiene que ser de un día para otro,pero, es aconsejable mantener en el refrigerador y sacar un par de horas antes de usarlo).
Después de este tiempo, si se forma espuma, quitarla con una espumadera y, si se desea, se puede pasarlo por un colador para eliminar los grumos.
Agregue la sal y medio vaso de aceite de oliva a la mezcla. Verter el otro medio vaso de aceite de oliva en la bandeja, cubriendo uniformemente y luego se vierte la mezcla de garbanzos también.
Hornear en horno precalentado a 220 º durante unos 15-20 minutos o hasta cuando va a ser de un bonito color avellana.
Cuando está cocida espolvorear con pimienta recién molida y  un poco de sal y servir caliente en triangulos.

Se puede servir como aperitivo o como plato principal acompañada de quesos y embutidos. Está muy buena rociada con romero fresco picado y aceite de oliva, u untada de gorgonzola cuando todavía está caliente,o de pesto o al natural.






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