domenica 31 agosto 2014

Polpettone freddo e salsina allo zenzero

 

 

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La tristezza e il pensiero fisso sulle nostre preoccupazioni molte volte diventano la nostra tana,il nostro rifugio,e lí ci rinchiudiamo e non sentiamo e non ascoltiamo gli altri.
Poi ascolti gli altri e....mal comune,mezzo gaudio? No;in veritá il male altrui non ti fa sentire meglio,ma é peró vero che quando ascolti l'altro,anche il solo ascoltare ti fa sentire utile,ti fa sentire,anche solo per un attimo,"importante". 
...e quanto fa bene sentirsi utili!!Sapere di essere conforto per qualcuno ci fa sentire benone.

Ho un caro amico con una grossa spina nel cuore. Vorrei potergli togliere quella spina e dargli il consiglio magico,ma non ho questo potere. Posso solo ascoltarlo.
E allora gli dedicheró questo post di oggi e questa ricetta. Cosa c'é di piú rassicurante di un polpettone? Ma la vita ha anche bisogno di pizzicore;ed ecco lo zenzero! E cosa dire dell'uovo che racchiude la vita?! E diamogli pure un pó di colore con una bella peperonata! ^_^
Spero di averti strappato un sorriso e (perché no?) averti fatto venire fame!! Se fossimo piú vicini il piatto della foto sarebbe il tuo..

 "La gioventú non sa quel che può, la maturità non può quel che sa." (José Saramago)


Questo polpettone é davvero una prelibatezza;ogni volta é un successone! Quando arrivano all'ultimo boccone mi stanno giá chiedendo quando lo rifaró. Si conserva benissio per un paio di giorni. Io lo faccio sempre un giorno per l'altro. Naturalmente potete cambiare salsina di accompagnamento se non vi piace lo zenzero;anche con una semplice maionese é perfetto o anche senza salsa e con una bella insalatina fresca. Io,questa volta,l'ho servito accompagnato da una peperonata.







Polpettone freddo e salsa allo zenzero


Per il polpettone:

1 kilo di carne trita
1 carota piuttosto grossa
1/2 cipolla grande
4-5 gambi di sedano
4 cm di una baguette del giorno precedente
3 uova piccole
5 uova sode (ma non troppo sode o,durante l'ulteriore cottura in forno,diventeranno verdi)
prezzemolo
1 spicchio aglio
sale-pepe
burro



Per la salsa 

50gr di zenzero
1 spicchio aglio
1 yogurt greco
maionese fatta con 220 olio di semi,1 uovo,sale  e succo di limone


Io ho usato uno stampo da plum cake lungo 30cm;l'ho ricoperto esternamente di stagnola (escono i liquidi durante la cottura se lo stampo é allungabile come il mio) e unto internamente di burro.

Prima di tutto mettere a bagno il pane spezzettato in un po' di latte.
Tritare la verdura,l'aglio e il prezzemolo.
In una ciotola unire le verdure,il prezzemolo e l'aglio tritati con la carne e il pane strizzato. Aggiungere le tre uova,salare, pepare e mescolare bene;io lo faccio con le mani.
Versare una parte del composto nello stampo e adagiarvi le uova sode sgusciate sistemandola in fila una attaccata all'altra. Riempire i lati e ricoprire col resto del composto. Pennellate la superficie con un velo di burro fuso e introdurre nel forno preriscaldato a 200º. Io l'ho fatto cuocere per 15-20 minuti a 190-200º ,poi ho abbassato a 180º e ho proseguito la cottura per altri 50 minuti circa.

 Preparare la salsa. Fare una maionese col frullatore a immersione. Mettere nel bicchierone 220 ml di olio di semi ( l'olio di oliva che trovo qui é molto forte e rende amara la maionese,ma se ne trovate uno leggero usatelo),1 uovo intero,sale e succo di limone;azionare il frullatore mantenendolo fisso sul fondo del bicchiere fino a quando comincerá ad addensarsi il composto e cambierá il rumore del frullatore e poi muoverlo leggermente verso l'alto e verso il basso fino a che la maionese sará pronta. Versare in una ciotola e aggiungere lo yogurt,l'aglio tritato e lo zenzero pelato e tritato finemente.Eventualmente dare un altro colpo di lame.

Tagliare il polpettone, quando sará freddo, a fette piuttosto spesse e servire con la salsina.









Pastel frío de carne y salsa de jengibre




La tristeza y el pensamiento fijo sobre nuestras preocupaciones muchas veces se convierten en nuestro escondrijo , nuestro refugio, y allí nos encerramos y no oymos y no escuchamos a los demás.
Luego escuchas al otro y ....  mal de muchos consuelo de tontos? No, en verdad, el mal de los demás no te hace sentir mejor, pero es cierto que cuando se escucha a los demás, incluso sólo escuchar  te hace sentir útil, te hace sentir, aunque sólo sea por un momento, "importante".
Y ... lo que es bueno sentirse útil !! Que bien nos hace sentir saber de ser consuelo para alguien!!



Tengo un amigo muy querido con una gran espina clavada en el corazón. Me gustaría poder quitar esa espina y dar consejos mágicos, pero yo no tengo ese poder. Sólo puedo escucharlo.
Entonces le dedico este post de hoy y esta receta. Que es más reconfortante que un pastel de carne? Pero la vida también necesita un poco de picante y este toque viene del jengibre! Y ¿qué pasa con el huevo que contiene la vida?! Y también darles un poco de color con un poco de "peperonata"! ^ _ ^

Espero haberte arrancado una sonrisa y (¿por qué no?) estimular tu apetito  !! Si viviéramos más cerca el plato de la foto seria el tuyo...

  "La juventud no sabe lo que puede, la madurez no puede lo que sabe." (José Saramago)


Este pastel de carne es realmente un manjar, y cada vez es un éxito! Cuando llegan al ultimo bocado ya me están preguntando cuándo lo vuelvo a hacer. Se puede conservar  por un par de días. Yo siempre lo preparo de un día para  otro. Por supuesto  podéis cambiar la salsa acompañante si no os gusta el jengibre, incluso con una simple mayonesa es perfecto o sin salsa y con una buena ensalada fresca. Yo, en esta ocasión, lo he  servido acompañado por una peperonata (más o menos es un estofado de pimientos,cebollas,ajo y poco tomate;pero ya publicaré la receta en otra ocasión).








Pastel frío de carne y salsa se jengibre

 

Para el pastel de carne:

1 kilo de carne molida
1 zanahoria grande
 

media cebolla grande
4-5 tallos de apio
4 centímetros de una barra de pan del día anterior
3 huevos pequeños
5 huevos duros (pero no demasiado cocinados, o en la ulterior cocción en el horno, se vuelven verdes)
perejil
1 diente de ajo
sal-pimienta
mantequilla

Para la salsa

50g de jengibre
1 diente de ajo
1 yogur griego 

mayonesa echa con 220 mililitros de aceite de girasol , 1 huevo, sal y jugo de limón

He utilizado un molde para cake de 30 cm de largo, que he cubierto en el exterior con papel de aluminio (durante la cocción, si el molde es extensible como el mio,sale liquido) y engrasado interiormente con mantequilla.
En primer lugar, remojar el pan troceado en un poco de leche.
Picar las verduras, el ajo y el perejil.
En un tazón combinar las verduras, el perejil y el ajo con la carne y el pan escurrido. Añadir los tres huevos, sal y pimienta y mezclar bien;yo lo hago con las manos.
Verter parte de la mezcla en el molde y poner los huevos cocidos sin cáscara  en línea uno tras otro. Llenar los lados y cubrir con el resto del compuesto. Pintar la superficie con una capa finisima de mantequilla derretida e introducir en el horno precalentado a 200 º. Hornear durante 15-20 minutos a 190-200º, luego bajar a 180 grados y proseguir la cocción durante otros 50 minutos.

  Preparar la salsa. Hacer una mayonesa con la batidora. Poner en el vaso  220 mililitros de aceite vegetal (el aceite de oliva que encuentro aquí es muy fuerte y amarga la mayonesa), 1 huevo, sal y jugo de limón; introducir el brazo de la batidora hasta el fondo, accionarlo y batir,sin moverlo,hasta que la mezcla comience tener consistencia y que cambie el sonido de la batidora y luego moverla ligeramente hacia arriba y hacia abajo hasta que la mayonesa estará lista. Verter en un bol , añadir el yogur,el ajo picado y el jengibre pelado y finamente picado.Eventualmente batir otro poco con la licuadora.

Cortar el pastel de carne, cuando será el frío, en rodajas gruesas y servir con la salsa.




mercoledì 27 agosto 2014

Semifreddo al cioccolato




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Ero in crisi di astinenza da cioccolato e ho deciso di coccolarmi ;anche se, alla fine, io ne ho mangiato solo qualche cucchiaino perché prima c'é "il bimbo" e poi c'é mio marito che,nottetempo,svaligia....poco male:se mangiassi tutti dolci che faccio sarei un baule.

Vi lascio questa splendida poesia di Gioconda Belli(tradotta da me perché non l'ho trovata in italiano. Se sapete lo spagnolo meglio leggere l'originale);una scrittrice che mi ha fatto conoscere una di quelle poche,belle persone che ti incontri per il cammino della vita,di quelle persone che non dimenticherai mai. Se ti capita di leggermi.Mercedes:grazie! Grazie per quei,purtroppo,brevi,ma piacevoli, pochi momenti passati insieme (...io un giorno son qui e un'altro sono lá e finisco col perdere amici in questi miei continui spostamenti),per essermi stata vicina e per avermi prestato quel meraviglioso libro di Gioconda Belli: "Sofia dei presagi". 

Gioconda Belli é una scrittrice e poetessa nicaraguense (il nonno era italiano);uno dei suoi temi preferiti é  l'universo femminile,ma,essendo stata sandinista (e esiliata da Somoza),nei suoi libri,a volte, racconta anche della realtá politica nicaraguense. Leggetela,ne vale la pena!

Piacere del Cioccolato


Un quadretto di cioccolato nero 
ha per i denti 
lo stesso effetto sensuale
che il fango nei piedi biricchini dell'infanzia.
Nella lingua, la densa materia oscura  

rilascia saliva in rossi rigagnoli.
Il cioccolato si dissolve in dolce spesso fango 

quando lentamente si accarezzano i bordi 
fino a che la tavoletta nella calda cavità
rilascia aromi ricordi e fiori 
sulle distese papille.
Fiumi di cioccolato 

attraversano gengive e spiragli dentali 
ed il piacere gira rinchiuso nella bocca.
Divoro  cioccolato ora che non ti ho 

per, lecitamente e senza colpe, 
abbandonarmi all'erotismo.

Mangiando cioccolato 

penso nella tua pelle a morsi 
penso alle tue gambe 
i tuoi piedi 
penso ai manicaretti succulenti 
della vita.









Semifreddo al cioccolato


 100 g di cioccolato da fondere
 1/2 bicchiere di latte
 4 tuorli
 60 g zucchero
 200 g di panna da montare

 Fondere il cioccolato nel latte, rimescolare bene finché il composto sarà ben liscio. 
Sbattere bene i tuorli con lo zucchero finché il composto è ben gonfio e chiaro e lo zucchero è completamente sciolto. Aggiungere il cioccolato fuso raffreddato. 
Montare la panna ben ferma e aggiungere il composto precedente con delicatezza e movimento involvente .
 Mettere in uno stampo e lasciare in congelatore finché è ben rassodato.




Semifrío de chocolate



Estaba con el mono del chocolate y he decidido mimarme, aunque, al final, he comido sólo unas cucharadas porque:primero  "el niño" y luego mi marido por la noche, desvalijando ... poco mal:si yo comiera todos los dulces que hago estaría como una ballena.

Les dejo este hermoso poema de Gioconda Belli, una escritora que me hizo conocer una de esas pocas,bellas personasque conoces a lo largo del camino de la vida,de esas personas que nunca olvidarás. Si me lees,Mercedes: gracias! Gracias por esos, por desgracia, cortos, pero agradables, pocos momentos que pasamos juntas (ya sabes... yo un día estoy aquí y otro allá.. y termino perdiendo mis amigos en estos movimientos continuos), por haber estado cerca y por prestarme ese maravilloso libro de Gioconda Belli: "Sofía de los presagios"

Gioconda Belli es una escritora y poetisa nicaragüense (su abuelo era italiano), uno de sus temas favoritos es el universo femenino, pero, por haber militado como sandinista (y exiliada por Somoza), en sus libros, a veces, también nos habla de la realidad política nicaragüense. Léalo, que vale la pena!



Placer del Chocolate

 

Un cuadrado oscuro de chocolate
tiene para los dientes
el mismo efecto sensual
que el lodo en los pies traviesos de la niñez.
En la lengua, la densa materia oscura
suelta saliva en rojos cauces.
El chocolate se disuelve en dulce espeso fango
cuando lentamente se acarician los bordes
hasta que la tableta en la cavidad cálida
suelta aromas recuerdos y flores
en las distendidas papilas.
Ríos de chocolate
atraviesan encías y resquicios dentales
y el placer —que uno sabe fugaz—
da sus vueltas atrapado en la boca.
Devoro chocolate ahora que no te tengo
para, lícitamente y sin culpas,
abandonarme al erotismo.

Comiendo chocolate pienso en tu piel a mordiscos
pienso en tus piernas
tus pies
pienso en los manjares suculentos
de la vida. 


Gioconda Belli





Semifrío de chocolate




100 gramos de chocolate negro
1/2 vaso de leche
4 yemas
60 gramos de azúcar
200 gramos de nata de montar

Derretir el chocolate en la leche, revolver bien hasta que el compuesto será bien liso. Batir bien las yemas con el azúcar hasta que el compuesto está bien hinchado y claro.

Añadir el chocolate fundido frio.
Montar la nata bien firme y añadir el compuesto precedente con movimientos envolventes.

Poner en un molde y dejar en congelador hasta que es bien endurecido.

















lunedì 25 agosto 2014

Linguine al pesto con fagiolini e patate

 

 

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Il pesto é,a mio modesto parere,una delle salse piú buone che ci siano;oltretutto si puó usare per altre numerosissime ricette. Normalmente si usa il pesto ,da solo,per condire la pasta,ma un'antica ricetta ligure prevede anche la presenza delle patate e dei fagiolini;se non l'avete mai provato cosí (e qui mi rivolgo in particolar modo ai mei seguitori non italiani che,probabilmente,non conoscono questa versione) non aspettate oltre!!

Ogni tanto faccio delle raccomandazioni riguardo alla forma di cucinare la pasta (ovviamente continuo rivolgendomi ai non italiani)e anche stavolta approfitto perché,proprio oggi,leggevo una ricetta di spaghetti che mi ha fatto venire i brividi. Pubblicata su una nota rivista di cucina da parte di un ancor piú noto cuoco spagnolo che si pecca di conoscere a menadito la cucina italiana (!!!??? O_O):"...scolare gli spaghetti e rinfrescarli sotto il getto dell'acqua fredda.." RINFRESCARE LA PASTAAAA??? Ma dove l'ha visto? Gli rinfrescherei io un pochino le idee!! Era la ricetta di un'insalata di pasta e forse lui pensa che la pasta si raffreddi cosí...Allora:quando si prepara un'insalata di pasta la pasta va fatta raffreddare,una volta scolata,allargandola per bene su un piatto o su un vassoio dopo averla irrorata con un filo d'olio.Una volta fredda si condisce. La pasta NON ha bisogno di una doccia;MAIIII!!!A parte il fatto che mi chiedo:perché saliamo l'acqua se poi,con la doccetta in questione, togliamo anche il sale?? Per non parlare dell'amido che se ne va...bah...
Povera,maltrattata, pasta....E quelli che preparano la pasta,la lavano e la mettono via cosí com'é per poi condirla in un futuro (anche certi ristoratori commettono questo terribile reato)....stendiamo un velo pietoso e godiamoci queste linguine golosissime....



Linguine al pesto con patate e fagiolini



500 gr di linguine
400 gr di fagiolini
2 patate grosse
sale grosso

Per il pesto: 100 gr di basilico
30 gr di pinoli
50-60 gr di parmigiano
30-40 gr di pecorino sardo
80-100 ml di olio e.v.o.
2 spicchi di aglio
sale grosso

Apro una parentesi per dire un paio di cose:io vado a occhio,queste dosi sono indicative. Il pesto andrebbe fatto nel mortaio;chi dice che si comincia pestando pinoli e aglio e poi aggiungendo il basilico,il sale e l'olio a filo e c'é chi fa tutto con un altro ordine. Io,anche se non si dovrebbe,uso il mixer. Io sostituisco i pinoli (qui sempre rancidi e carissimi)con noci o mandorle. Non trovo il pecorino,ahimé, e uso solo parmigiano. Con queste dosi vi avanzerá del pesto;potete congelarlo tranquillamente.

Preparare il pesto versando tutti gli ingredienti,meno l'olio e il formaggio,nel mixer e aggiungendo l'olio poco a poco e,all'ultimo momento,il parmigiano.

In una pentola d'acqua salata a bollore versare le patate,pelate, a tocchetti. Quando l'acqua riprende il bollore aggiungere la pasta e quando riprende il bollore aggiungere anche i fagiolini. A cottura ultimata scolare e condire col pesto cui si sará aggiunta un pochino dell'acqua della pasta (é meglio prelevare la parte bianac schiumosa che contiene l'amido rilasciato dalla pasta.






Linguine al pesto con patatas y habichuelas





 El pesto es, en mi humilde opinión, una de las salsas más ricas que haya, además de que se puede utilizar para muchas otras recetas. Por lo general, se utiliza el pesto, solo, para condimentar la  pasta, pero una antigua receta de Liguria(region donde nace el pesto y donde se encuentra la ciudad de Genova) también incluye la presencia de patatas y habichuelas, y si nunca lo habeis probado os anímo (y aquí me dirijo en especial a los seguidores no italianos)a que no esperéis más !!

De vez en cuando hago recomendaciones sobre la forma de cocinar la pasta  (...y sigo dirigendome a los que italianos no son) y una vez más aprovecho esta oportunidad, ya que, precisamente hoy, leí una receta de espagueti que me hizo temblar. Está en una conocida revista de cocina echa por un chef español aún más conocido que dice conocer perfectamente la cocina italiana (!!! ??? O_O): "... escurrir los espagueti y refrescar bajo el chorro del agua fría .. "REFRESCAR LA PASTAAAA ??? Pero, ¿dónde lo ha visto? El sí que necesita que le refresquen las ideas !! Era una receta de una ensalada de pasta y tal vez piensa que la pasta se enfríe de este modo ... Entonces: cuando se prepara una ensalada de pasta,la pasta , una vez escurridas, se extiende bien separadita en un plato o en una bandeja después haberla rociado con un poco de aceite.Una vez que esté completamente fría se condimenta al gusto. La pasta NO necesita una ducha; NUNCAA !!! Aparte del hecho de que me pregunto por qué vamos a salar el agua de cocción  si, con la  duchita en cuestión, quitamos la sal ?? Por no hablar de que el almidón se va todo ... bah ...
Pobre, maltratada​​, pasta .... Y los que cuecen la pasta,la lavan y la guardan para usos futuros....  (incluso algunos restauradores cometen este crimen terrible) ... Tendemos un tupido velo sobre el asunto y vamos a disfrutar de estos linguini deliciosos ....







Linguine al pesto con patatas y habichuelas



500 gramos de linguini
400 gramos de judías verdes
2 patatas
grandes
sal


 

Pesto:
100 gramos de albahaca
30 gramos de piñones
50-60 gramos de queso parmesano
30-40 gramos de queso pecorino
80-100 mililitros ​​de aceite extra virgen de oliva
2 dientes de ajo
sal

Hago un paréntesis: Yo voy "a ojo", estas dosis son aproximadas. El pesto se debería de hacer en un mortero, y hay quien dice que hay que empezar machacando piñones y ajo y luego agregar la albahaca, sal y aceite de oliva y hay quien lo hace todo con otro orden. Yo lo hago, aunque no se debería, usando una batidora . Sustituyo los piñones (aquí siempre  rancios y demasiado caros) con nueces o almendras. No puedo encontrar pecorino, por desgracia, así que uso solo parmesano. Con estas dosis os sobrará pesto;lo podéis tranquilamente congelar o guardar en la nevera, si es por pocos días, vertiendo más aceite para que una capa en cima de la salsa (esto ayuda a que no se estropee)

 
Prepare el pesto vertiendo todos los ingredientes, excepto el aceite y el queso en una licuadora y añadir el aceite poco a poco y, en el último momento, el queso parmesano.

En una olla grande de agua salada a hervir, verter las patatas, peladas, en trozos. Cuando el agua reanuda el hervor, añadir la pasta y cuando se reanuda el hervor agregar las judías verdes. Cuando la pasta esté lista, escurrir y mezclar con pesto al que se habrá previamente añadido un poco de agua de la pasta (lo mejor es tomar la espuma blanca; parte que contiene el almidón liberado de la pasta .




martedì 19 agosto 2014

Crema fredda di cetrioli e avocado

 

 

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Uffff...oggi qui fa un caldo insopportabile;neppure un filo di vento,calima(polvere del deserto in sospensione che produce un effetto"nebbia")e un'afa che non ti lascia respirare. L'ideale sarebbe andare in spiaggia e buttarsi in acqua,ma invece ho ancora un'oretta e poi rientro al lavoro.
Ho un sacco di ricette pronte per essere pubblicate,ma,vista la temperatura,l'unica cosa di cui riesco a scrivere é questa rinfrescante,delicata,fantastica crema fredda di cetrioli e avocado;perfetta per una giornata come questa.
La foto é orribile;l'ho fatta con una luce serale che falsa tutti i colori,ma vi assicuro che é una cannonata!Oltretutto sulla terrazza della nuova casa é difficilissimo fare foto di piatti decorati:c'é un vento cosí forte che fa volare via prezzemolo,menta o quant'altro (é soppravissuto un ramettino di prezzemolo perché era ben conficcato nella crema......)

 


Crema fredda di cetrioli e avocado

 

Ingredienti per 4 ciotoline:

gr 350 di cetrioli
ml 200 di latte
ml 100 di panna
1 avocado
menta-prezzemolo-sale

Tagliare a pezzetti i cetrioli pelati e la polpa dell'avocado e passarli al mixer con qualche fogliolina di menta e una manciatina di prezzemolo. Frullare fino ad avere un composto omogeneo. Aggiungere il latte , la panna (potete usare meno latte se i vostri cetrioli sono molto acquosi e se vi piace un pó spessina) e il sale e dare un'altro colpo di lame.
Lasciare in frigorifero,coperta fino al momento di servire. Decorare con foglioline di menta e prezzemolo.





Crema fría de pepino y aguacate


Uffff ...hoy aquí hace un calor insoportable, ni siquiera un aliento de viento, calima (polvo del desierto en suspensión que produce un efecto "niebla")... no te deja respirar. Lo ideal sería ir a la playa y meterse al agua, pero, en cambio tengo solo una horita antes de  volver al trabajo.

Tengo un montón de recetas listas para ser publicadas, pero, teniendo en cuenta la temperatura, la única cosa de la cual me apetece escribir es este refrescante , suave y fantástica,
crema fría de pepino y aguacate, ideal para un día como éste.

La foto es horrible, la hice una tarde noche y  la luz que hay a estas horas falsa  todos los colores, pero os aseguro que es deliciosa. Además, en la terraza de la casa nueva es muy difícil tomar fotos de platos decorados: hay un viento tan fuerte que hace volar el perejil, la menta o lo que sea ( la ramita de perejil ha sobrevivido porque estaba bien hundida en la crema ......)







Crema fría de pepino y aguacate



Ingredientes para 4 tazones pequeños:
350 gramos de pepino
200 mililitros de leche
100 mililitros de nata
1 aguacate
menta-perejil-sal


Trocear el pepino pelado y el aguacate y pasarlos a la licuadora con unas hojas de menta y un puñado de perejil. Mezcle hasta que quede cremoso y suave. Añadir la leche, la nata (se puede utilizar menos leche si los pepinos son muy aguados y si os gusta un poco sespesita) y la sal y darle otro golpe con la licuadora.
Dejar en el refrigerador, cubierta, hasta la hora de servir. Adorne con hojas de menta y perejil.




mercoledì 13 agosto 2014

Gnocchi di pane nero al salmone affumicato,zenzero e zafferano

 

 

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Ooooohhhh!!! Finalmente posso far rivivere il mio blog che,causa trasloco e,quindi, lunga attesa di riallacciamento adsl,é rimasto solo,soletto per un intero mese!! Una vacanza forzata e sofferta....
Nuova casa...detto tra noi:non mi piace per niente...piccola,troppo piccola!! Non ho spazio sufficiente e siamo costretti a scatoloni e valigie (piene di ció che non sa dove infilarsi)sotto i letti e in ogni angolo....pazienza...per un anno sará cosí (non c'erano altre case e dovevamo andarcene da quell'altra)e poi si vedrá. Ció che mi deprime di piú,comunque,é la cucina piccolissima e il frigorifero e il forno altrettanto minuscoli (calcolando anche che vendo dolci....immaginate voi...). Pazienza Vera,pazienzaaaa,respira profondo e guarda i lati positivi...???...ah sí:é a cinque minuti di strada a piedi dal lavorooooo!!! Salti di giubilo? Mica tanto;a dire la veritá non mi pesava assolutamente la bella e salutare camminatina di 15-20 minuti per raggiungere il lavoro...
Basta;non mi lamento piú,prometto!!

Torno con una ricettina sfiziosa,elegante(con il nero non si sbaglia mai..^-^) e applauditissima dai commensali.
La ricetta di questi gnocchi l'avevo trovata sul golosissimo blog di Claudia;esattamente qui. Conoscevo giá e avevo giá fatto varie volte gli gnocchi di pane,ma mai col pane nero...graditissima scoperta!! 
Io ho adeguato il condimento in base a ció che avevo in casa ricordando vagamente un sughetto letto tempo fa non ricordo dove.



Gnocchi di pane nero al salmone affumicato,zenzero e zafferano


Per gli gnocchi per 4 persone:

300 gr di pane nero
80 gr di farina
60 gr di parmigiano
1 o 2 uova
1 tuorlo
mezzo bicchiere di latte
noce moscata
sale

Spezzettare il pane e bagnarlo con il latte.Unite la farina, il formaggio grattugiato, le uova(io ho usato un uovo solo piú un tuorlo ;dipende dal tipo di pane e dalla grandezza delle uova), un pizzico di sale e di noce moscata. Mescolare bene con un cucchiaio di legno e trasferire il composto su una spianatoia ben infarinata. Formare gli gnocchi (se non sapete come si formano gli gnocchi potete guardare la spiegazione qui)

Per il condimento:

120 gr circa di salmone affumicato
3 scalogni
mezzo cucchiaio di zenzero tritato
vino bianco
un pizzico di zafferano
latte 
un pizzico di amido di mais
prezzemolo fresco tritato
olio e.v.o. 

In una padella con un filo d'olio far appassire lo scalogno tritato,aggiungere il salmone a pezzetti e spruzzare con vino bianco. Appena sfuma aggiungere pochissimo latte in cui avrete sciolto un pizzico di maizena. Lasciare addensare e,a fuoco giá spento,aggiungere lo zafferano stemperato in poca acqua di cottura della pasta e lo zenzero.

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata;quando vengono a galla assaggiateli ;per i miei ci sono voluti,circa,altri 8 minuti di cottura . Una volta cotti scolateli e saltateli un attimo in padella col sugo.Spolverare di prezzemolo tritato e servire.




Gnocchi de pan negro al salmón ahumado,jengibre y azafrán

 

 Siiiiiiiiiiii !!! Por fin puedo volver a dar vida a mi blog, que,debido a la mudanza y, por lo tanto, una larga espera para la reconexión  del adsl, se había quedado solito y abandonado durante un mes entero !! Unas vacaciones forzadas y dolorosas....

Nueva casa ... por cierto: no me gusta en absoluto ... pequeña, demasiado pequeña !! No tengo suficiente espacio y nos vemos obligados a cajas y maletas (llenas de lo que no tiene sitio) debajo de las camas y en cada rincón .... paciencia ... durante un año será así (no había otras casas y tenía que salir de la otra sí o sí) y luego ya veremos. Lo que me deprime más, sin embargo, es la pequeña cocina y la nevera y el horno igualmente minusculos (ya que también preparo y vendo dulces .... os podéis figurar el problemon ...). Paciencia Vera, pacienciaaaa, respira profundo,sigue adelante y trata de ver las cosas positivas ... ??? ... ahi : está a cinco minutos a pie del lugar de trabajo!!! Salto para la alegría? En realidad no, porque si os digo la verdad me encantaba el paseito absolutamente hermoso y saludable de 15-20 minutos para llegar al trabajo ...

Vale.... no me quejo más, lo prometo !!



Vuelvo con una recetita sabrosa, elegante (el negro es siempre muy chic .. ^ - ^) y aplaudida por los comensales.

La receta de estos gnocchi la había encontrado en el exquisito blog de Claudia, aquí. Ya había hecho varias veces gnocchi de pan, pero nunca con pan negro ... descubrimiento muy apreciado !!

Ajusté el condimento de acuerdo con lo que tenía en casa recordando vagamente una  salsa que vi hace  tiempo  no recuerdo dónde.Deliciosa!!









Gnocchi de pan negro al salmón ahumado,jengibre y azafrán

 

Para los gnocchi para 4 personas:

300 gramos de pan negro
80 gramos de harina
60 gramos de queso parmesano
1 o 2 huevos
1 yema de huevo
medio vaso de leche
nuez moscada
sal

Romper el pan y mojarlo con la leche.Añadir la harina, el queso rallado, los huevos (yo usé un solo huevo más una yema; depende del tipo de pan y del tamaño de los huevos), una pizca de sal y la nuez moscada . Mezclar bien con una cuchara de madera y transferir la mezcla en una tabla de amasar abundantemente enharinada. Formar los gnocchi (si  no sabéis  cómo hacerlos podéis mirar la explicación aquí)

Para la salsa:

120 gramos de salmón ahumado
 

3 chalotas
media cucharada de jengibre picado
vino blanco 

azafrán
leche  

almidón de maíz
perejil fresco picado
aceite de oliva extra virgen



En una sartén con un poco de aceite pochar los chalotes picados, añadir el salmón en trozos pequeños y rociar con el vino blanco. En cuanto el vino se haya evaporado añadir la leche en la que se habrá  disuelto un poco de maizena. Dejar espesar y, con el fuego ya apagado, añadir el azafrán disuelto en un poco de agua de la pasta y el jengibre.

Cocinar los gnocchi en abundante agua con sal y cuando flotan probarlos (según la receta deberían estar listos,pero los míos han tardado , aproximadamente, otros 8 minutos de cocción). Una vez cocido escurrir y saltear en la sartén  con la salsa.Espolvorear con perejil picado y servir

 



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